Covid-19: I DPI per i soccorritori

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Analizziamo le tipologie di DPI attualmente in dotazione al personale sanitario per la gestione dell'emergenza Covid-19. Mascherina chirurgica? FFP3? Cerchiamo una risposta
DPI coronavirus

Quali sono i DPI raccomandati per la gestione di pazienti Covid-19 positivi (o sospetti tali) da parte dei soccorritori? Oggi proviamo a rispondere a questa domanda, provando a dare qualche suggerimento operativo a chi questi dispositivi deve adoperarli giornalmente.

Decidiamo di affrontare questo argomento che, sebbene si discosti dal concetto di “Medicina Tattica” più tradizionale, fa parte invece delle risposte sanitarie alle minacce NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico). In questo momento stiamo assistendo per la prima volta alla gestione di una minaccia NBCR su scala nazionale in Italia e reperire informazioni dettagliate e precise può non essere semplice.

I DPI, vestizione

Per prima cosa, definiamo i DPI di cui l’operatore deve essere provvisto per la corretta gestione di un paziente. Sappiamo per certo che il coronavirus si possa trasmettere per droplets (goccioline) e per contatto. Resta in dubbio, al momento, la possibilità di contagio per aerosol (piccole particelle in sospensione, veicolate anche a lunga distanza). Fatta questa premessa, i DPI necessari sono:

  • Camice impermeabile monouso a maniche lunghe, da indossare sopra la divisa
  • Calzari
  • 2 paia di guanti
  • Mascherina chirurgica / filtro facciale
  • Visor / occhiali protettivi

La corretta procedura di vestizione è reperibile sul sito della Siaarti, nella sezione dedicata al Covid-19, e prevede di:

  • Rimuovere ogni oggetto personale, monile e lavare accuratamente le mani
  • Controllare l’integrità dei dispositivi
  • Indossare i calzari
  • Indossare il primo paio di guanti non sterile
  • Vestire il camice impermeabile monouso
  • Applicare il filtro facciale
  • Indossare gli occhiali / visor
  • Indossare il secondo paio di guanti

Per svolgere la procedura correttamente ed evitare di commettere errori, si consiglia di farsi assistere da una seconda persona, che possa aiutare e supervisionare l’operazione.

Consiglio:

Vediamo un dettaglio: Il primo paio di guanti che viene indossato dovrebbe essere sufficientemente lungo da non far esporre la cute anche nel caso in cui il camice “scivoli” sopra. Questo sia per non esporre direttamente la cute all’agente patogeno, sia perché spesso i camici in dotazione presentano un polsino elasticizzato. Quel polsino è una potenziale falla nella sicurezza, perché non è impermeabile. Senza contare che spesso i guanti forniti agli operatori sono i normali guanti in nitrile che si fermano al polso, senza riuscire a garantire una corretta protezione dell’area del polso.

Una possibile soluzione adottata da diverse strutture sanitarie consiste nell’indossare il primo paio di guanti, il camice, e quindi far scivolare i polsini ad di sotto del guanto, fissando la posizione con pezzi di nastro disposti verticalmente lungo il polso.

Protezione delle vie aeree

Proviamo invece a ragionare sul tipo di maschera / filtro facciale. I soccorritori che tipologia di DPI dovrebbero indossare nella gestione del paziente Covid-19 positivo o sospetto tale? Le linee guida dicono che dipende dall’incarico svolto.

Sicuramente le manovre più invasive sul paziente, quelle in cui si prevede un contatto ravvicinato/prolungato e tutte le manovre sulle vie aeree richiedono maggior protezione per l’operatore, optando quindi per il filtro l’FFP3. Per gli interventi standard in cui non vi sia sospetto di positività al Covid-19, l’Istituto Superiore di Sanità attualmente raccomanda l’utilizzo della mascherina chirurgica. Nell’assistenza domiciliare e nel trasporto del paziente positivo viene raccomandata nello stesso documento una vestizione che prevede mascherina chirurgica, camice, guanti e visor.

La mascherina chirurgica nasce per proteggere il paziente dall’operatore sanitario, più che il contrario. È quindi stata pensata per arrestare le particelle in “uscita” e le capacità filtranti sono limitate.

mascherina chirurgica

Il filtro facciale è, invece, stato concepito per proteggere esplicitamente l’operatore. I filtri raccomandati per il Covid-19 sono gli FFP 3, la massima capacità filtrante della categoria (>99%).

filtro FFP 3

Consiglio:

Il filtro facciale FFP 3 non è impermeabile. Per evitare che schizzi e droplets con carica virale vi aderiscano si consiglia di coprire il presidio con il visor. Un alternativa proposta è quella di utilizzare una mascherina chirurgica, che è almeno parzialmente impermeabilizzata a copertura dell’FFP3, anche se al momento non ci sono dati in letteratura a supporto di questa pratica.

Protezione oculare

Per la protezione degli occhi sono accettati sia gli occhiali che il visor. Gli occhiali coprono in modo eccellente , ma lasciano scoperto il filtro facciale, che viene invece preservato con il visor.

Occhiali protettivi
Operatore con visor a protezione del filtrante facciale FFP3

Svestizione

L’ordine corretto di svestizione dai DPI prevede la rimozione consecutiva di:

  • Secondo paio di guanti
  • Camice
  • Visor / occhiali
  • Filtro facciale / mascherina chirurgica
  • Primo paio di guanti
  • Lavaggio accurato delle mani

Tutti i DPI utilizzati sono da smaltire in contenitori appositi.

Consiglio:

Nella rimozione del visor / occhiali e mascherina / filtro facciale, il consiglio è quello di tenere il busto inclinato e gli occhi chiusi per ridurre il rischio di contaminazione delle mucose. Così come per la vestizione, è necessaria la presenza di un secondo operatore che possa aiutare e coordinare una corretta rimozione dei presidi.

Per concludere

Abbiamo scritto questo articolo perché crediamo sia importante prestare la dovuta attenzione alla salvaguardia del soccorritore. Come professionisti sanitari, riteniamo che non sia utile prestarsi alla visione mediatica che ci vuole tutti “eroi”. Siamo professionisti e come tali abbiamo diritto ad essere tutelati con dispositivi adeguati, senza mettere in secondo piano il corretto utilizzo degli strumenti fornitici.

L’improvvisazione non deve esistere, se non si è sicuri sulle procedure occorre chiedere ai responsabili e informarsi su fonti ufficiali. Buon lavoro!

Marco Francesconi

Marco Francesconi

Medico Chirurgo, specializzando in Anestesia e Rianimazione, Istruttore TCCC e TECC per Naemt Italia, ma soprattutto blogger e web designer improvvisato. Amo l'insegnamento e la divulgazione, puntando molto su contenuti di qualità e fortemente basati sull'evidenza scientifica.

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