TCCC: Quando si mette il collare cervicale?

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Quando ha senso utilizzare un collare cervicale nel TCCC? Quando è controindicato? Perché? Proviamo a rispondere a tutte queste domande.
collare cervicale trauma

Il collare cervicale trova spazio nel TCCC (Tactical Combat Casualty Care)? Si sente spesso durante la formazione di non utilizzare il collare cervicale perchè, in un contesto bellico, i traumi alla colonna vertebrale sono rari e, qualora presenti, fatali. Ma è davvero sempre così? Guardiamo i numeri.

I traumi spinali sul campo di battaglia

Secondo i dati forniti dal CoTCCC, il comitato statunitense che cura la formazione e lo sviluppo del programma TCCC per le Forze Armate, il 5,5% dei feriti che vengono evacuati dal campo di battaglia presenta lesioni a cranio e/o colonna. Per rendere più “pratica” una percentuale, possiamo affermare che ogni 20 soldati feriti, 1 presenta potenziali lesioni al midollo. Se i traumi alla colonna non sono così rari come sembra, perché diciamo di non curarsi troppo della stabilizzazione cervicale? Il punto è la priorità di intervento, che nel mondo militare si discosta sensibilmente dal mondo civile.

I punti del TCCC

Per capire il senso di un approccio al ferito come quello del TCCC, occorre capirne la storia ma, per riassumere, il TCCC si articola su 3 punti fondamentali:

  • Care Under Fire (Soccorso del ferito sotto il fuoco nemico, se possibile)
  • Tactical Field Care (Il momento di relativa sicurezza in cui si possono eseguire i principali interventi sanitari)
  • Tactical Evacuation Care (L’evacuazione del ferito dal campo di battaglia con assetti sanitari dedicati, MEDEVAC, o non, CASEVAC)

Durante una fase concitata e pericolosa come il Care Under Fire, la priorità è quella di portarsi al riparo ed evitare che il ferito subisca ulteriori lesioni. Di fronte alla minaccia di morte o ferimento di ulteriori persone, risulta perfettamente sensata l’idea di posticipare un’eventuale stabilizzazione della colonna con collare cervicale. Ed è per questo che, nella formazione, si sconsiglia fortemente di farlo in questa fase, in cui dal punto di vista sanitario ci si limiterà a pochissimi gesti, come posizionare un tourniquet.

Quando mettere il collare cervicale

Se durante il Care Under Fire abbiamo appena visto come posizionare il collare cervicale sia, di norma, fortemente disincentivato, durante il Tactical Field Care questo diventa possibile.

I meccanismi principali di danno alla colonna sul campo di battaglia che devono far sospettare una lesione midollare, secondo il DoD Trauma Registry, sono:

Legate al combattimento:

  • Esplosioni (66.7%)
  • Ferite da arma da fuoco (17%)

Non legate al combattimento:

  • Incidenti con veicoli (54%)
  • Cadute (30.2%)

Ragionando invece sulle indicazioni cliniche, le linee guida del TCCC dicono che il collare cervicale dovrebbe essere applicato il prima possibile (e la mobilizzazione del ferito ottimizzata di conseguenza) quando:

  • Il trauma abbia causato una perdita di coscienza o amnesia
  • Il trauma sia dovuto ad un’esplosione
  • Quando si sia prodotto un violento urto a testa, collo, torace o pelvi (In pratica qualsiasi trauma chiuso importante, indipendentemente dalla sede)
  • Quando si siano verificate una brusca accelerazione/decelerazione o movimento laterale della testa (vedi: Incidente con veicolo)
  • In caso di caduta da altezze considerevoli
  • Qualora si verifichi l’eiezione dal veicolo

In TUTTI questi casi, il collare cervicale, se disponibile, va impiegato.

trauma collare cervicale

Per concludere

La decisione di non proteggere la colonna vertebrale con un collare cervicale, in un contesto di medicina tattica (non pensate di uscire in ambulanza domani e trascinare un ferito in tangenziale, per favore), non deve essere presa alla leggera. È una deroga alla regola che viene concessa, in determinati frangenti, ma non deve essere la norma.

Marco Francesconi

Marco Francesconi

Medico Chirurgo, specializzando in Anestesia e Rianimazione, Istruttore TCCC e TECC per Naemt Italia, ma soprattutto blogger e web designer improvvisato. Amo l'insegnamento e la divulgazione, puntando molto su contenuti di qualità e fortemente basati sull'evidenza scientifica.

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